
Premio Nazionale ICESP: Il Riconoscimento all’Eccellenza di Corertex
Aprile 2, 2026Il Consorzio Corertex premiato da ICESP: l’eccellenza dell’economia circolare tessile tra storia e futuro
Il distretto tessile di Prato è, da sempre, sinonimo di innovazione, tradizione e sostenibilità. Oggi questo modello di economia circolare, radicato nella nostra storia e riconosciuto a livello mondiale, riceve un ulteriore e prestigioso sigillo: il Premio Nazionale ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) conferito al consorzio Corertex.
Questo riconoscimento non è solo un traguardo per il consorzio, ma rappresenta la validazione di un patrimonio di know-how unico, che oggi si propone come interlocutore unico, competente e strutturato nei confronti delle istituzioni nazionali ed europee. La nostra missione è chiara: elevare gli standard qualitativi e operativi del settore per salvaguardare un modello che anticipa il futuro della sostenibilità italiana.
Nel video che accompagna questo articolo, vi mostriamo da vicino come si articola la nostra filiera virtuosa, capace di recuperare e valorizzare fino al 90% dei materiali lavorati.
Come funziona la filiera Corertex: dal rifiuto urbano alla nuova fibra
Comprendere il valore del riciclo tessile significa guardare da vicino i passaggi tecnici e la cura artigianale che trasformano un materiale post-consumo in una risorsa ad alto valore aggiunto (Upcycling). Ecco come si sviluppa il ciclo all’interno delle aziende del consorzio:
- Il conferimento e la prima cernita
Il viaggio comincia con il conferimento dei cicli post-consumo urbani, ovvero il materiale tessile raccolto sul territorio dalle varie cooperative sociali e stoccato presso i nostri impianti. Qui avviene la prima cernita: gli operatori separano gli articoli tessili da quelli non tessili ed eliminano i corpi estranei, operando una prima fondamentale distinzione tra i capi destinati al riuso e quelli destinati al riciclo.
- Sanificazione e tracciabilità
I materiali selezionati vengono ulteriormente dettagliati per tipologia di materiale, qualità e articolo. In questa fase i capi vengono sanificati e interamente tracciati, pronti per essere imballati e spediti verso i mercati di sbocco (nel caso del riuso) o verso le aziende di trasformazione del distretto (per il riciclo).
- Il processo diUpcyclingmeccanico
Per i prodotti destinati a nuova vita, il processo di riciclo vero e proprio si basa sulla tradizione cardata pratese:
- Selezione per colore: I capi vengono accuratamente accostati per sfumatura cromatica, evitando così la necessità di successive tinture chimiche impattanti.
- Sfilacciatura: Attraverso un processo meccanico, il tessuto viene “smontato” e ridotto allo stato di fibra.
- Trattamento ad acqua e asciugatura: La fibra viene trattata con acqua e successivamente asciugata all’interno di appositi forni industriali.
Al termine di questo percorso si ottiene una fibra rigenerata di altissima qualità, pronta per essere nuovamente filata, tessuta e immessa sul mercato.
Uno sguardo al futuro: le sfide della normativa
Raggiungere una quota di recupero del 90% è un traguardo straordinario, frutto di anni di affinamento dei processi e sinergie di distretto. Tuttavia, il settore si trova oggi ad affrontare sfide senza precedenti.
Questo eccezionale punto di partenza per un futuro più sostenibile deve essere difeso e valorizzato: l’auspicio è che le future normative europee e nazionali (come i decreti sull’EPR tessile) non stravolgano o penalizzino un sistema già efficiente, ma ne favoriscano lo sviluppo e la tutela. Corertex continuerà a lavorare in prima linea per far sì che la voce della vera economia circolare sia ascoltata ai tavoli istituzionali.




